Morricone

18 settembre 2014

R I M P I A N T O

Facciamo pensare ad alta voce un nostro contemporaneo:" Ma dove posso trovare il mio essere perduto in questa società della massificazione e dell'annullamento di ogni originale identità? Il vivere assurdo, quotidiano, finzione della vita, addirittura mi ha fatto perdere la memoria delle mie radici, gli sui, i costumi, il porsi nell'esistenza dei miei avi. Ormai, sono un simulacro d'uomo fra gli uomini. Tra me con il computer, il telefonino, sms, la telematica e mia madre che al primo sorgere del sole, soffiava con un ventaglio il carbone acceso nel braciere vi è un abisso in cui siamo sprofondati, alienandoci tutti.


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LA SORTE

Non occorre essere Cassandra, Schopenhauer o Leopardi per sostenere che la sorte della civiltà non ha davanti, purtroppo, sentieri tranquil...