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9 ottobre 2014

P R O T E S I

In questo nostro tempo, l'uomo-protesi è una realtà che mortifica l'autentica essenza umana. L'interiorità-protesi, il corpo-protesi, tutto dell'uomo è finito nell'egemonia della meccanica più sofisticata.La mente, il cervello, non si trovano più nella nostra testa, ma in protesi meccaniche che pensano, elaborano, risolvono per noi. Si tratta dell'estensione artificiale dell'uomo; ovvero un precipitare continuo ed inesorabile nella tecnologia-virtuale, il se stessi è annullato, abbiamo davanti schegge di noi, della nostra immagine, che si dirigono verso la totale sparizione. Non più lo specchio con il suo stadio che ha riflesso la nostra immagine, ma lo stadio-video dominatore della realtà-virtuale. Come dice Baudrillard, avviene lo scambio simbolico nella nostra vita.


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CADUTA DI STILE

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