PROMESSI SPOSI

9 ottobre 2014

S C H U M A N N

Comincio la mia giornata ascoltando Robert Schumann (1810-1856) mentre - annosa consuetudine - scrivo i miei pensieri. Così mi immergo, in cuffia, nell'inquietudine romantica, nel travaglio della cultura ottocentesca. Schumann prediligeva Byron, Richter, Nicolò Paganini. Una musica, quella di Schumann, irrequieta, con protagonista l'immaginazione, i suoi incontri con Goethe, Heine, Hofmann, Chamisso, con la letteratura del Romanticismo tedesco, offrirono le vibrazioni dei sentimenti umani; benché Schumann fosse portatore di una mano destra con un dito inservibile, paralizzato - infermità causata da lui stesso perché volle legare il quarto dito per ottenere passaggi impossibile sul pianoforte - ci ha lasciato virtuosismi strumentali superbi per pianoforte. Ascolto Notturni, Studi sui capricci di Paganini, Concerto in la minore per pianoforte e orchestra.


ROBERT  SCHUMANN

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