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31 dicembre 2014

BUON ANNO!

Vediamo quanti di voi si identificano in quanto sto per dire: è una considerazione ben ferma che l'uomo contemporaneo ha perso il senso della festa, della gioia vera, della spensieratezza per via del labirinto esistenziale che asfissia tutti noi. Per cui la baldoria di fine anno illusione, fandonia, ipocrisia, autoinganno. Al di là del fatto che nulla finisce e nulla comincia. E' vero Giordano Bruno, Telesio, Epicuro? Poi, quant'è bello dare gli auguri ad una persona che si ama, e quanto è raccapricciante darli in un luogo vuoto con volti che scompariranno all'alba, con partecipazioni anonime che facevano da scenografia al dopo-festa di Fellini. Ricordate le foglie e i coriandoli portati via dal vento dopo la festa, simbolo dell'evanescenza, della bolla di sapone? Un consiglio: se potete, la notte di Capodanno, se avete qualcuno che vi ama stategli accanto; se avete nessuno, andatevene a letto, dimostrerete saggezza stoica. 



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