Morricone

5 febbraio 2015

S T E R M I N I O

Facevo una passeggiata in riva al mare, attendevo il sorgere del sole. Un momento idillico, necessario al poeta. Quando, giunsi tra pescatori, la barca  ancora nell'acqua prossima alla risacca, vidi qualcosa di terrificante, mostruoso: embrioni di alici, più o meno di 15 millimetri, in una cassa, erano ancora semivivi, si muovevano ala ricerca disperata della vita, appena cominciata per loro. Triste destino! Erano stati rapinati al mare e destinati al mercato per l'uomo civile, dal palato sopraffino, delicato, pretenzioso. I neonati non sarebbero mai più divenuti pesci adulti. Eppure, mi chiedo per qual ragione si impoverisce così la natura, il mare, si spezza la catena alimentare, si spinge verso l'estinzione della specie, favorendo la fame nel mondo.


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