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14 maggio 2015

VASCO PRATOLINI

Vasco, ho percorso, con partecipazione simpatetica, Cronaca familiare, Metello, Cronache di poveri amanti, calandomi nelle vicende con scenari estremamente popolari degli anni Quaranta. Un'Italia che mi hai presentato ancora con l'immagine che non era riuscita a scrollarsi di dosso una realtà legata all'Io particolare senza lo sforzo necessario di elevarsi a strato sociale. Ho toccato con mano, Vasco, la tua ispirazione populistica, la tua poetica della memoria - il passatismo per intenderci - in una comunità italiana dominata dal fascismo. Ti ringrazio per avermi offerto una ventata di diversità in un'epoca in cui il modellarsi al totalitarismo era una consuetudine globale, anche forzata. 


VASCO PRATOLINI

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