de blasio

4 giugno 2015

E L E Z I O N I

In un tempo in cui quasi tutti avvertono una nullità permanente, le elezioni procurano una ventata provvisoria e fugace di sentirsi importanti. Apparentemente, si decide, si sceglie, si condanna, si accetta, si rifiuta. Con quel certificato-libretto nelle mani, si ha il piacere, finalmente, di sentirsi qualcuno. Ma si tratta di una faccia invece che di un'altra, e nulla più. La sostanza delle cose non muta, comunque, tranne che nelle sovrastrutture che non incidono in alcun cambiamento della realtà.


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