Morricone

16 luglio 2015

AL DI LA'

In questa estate,sono in compagnia di Ricoeur, di Gadamer, di Merleau-Ponty,. Mi parlano dell'affettività e dell'arte. Ma perché l'affettività, l'emotività, l'istinto sono rimasti al di là della concezione estetica dell'arte? Perché ci siamo fermati a Pier della Francesca con la sua concezione della prospettiva? L'uomo e la realtà. Bisogna fermarsi all'apparenza? La verità sta oltre, al di là del figurativo. Un nuovo concetto che apre un varco nel reale, rinnovandolo. Il sentiero ce lo indicano Cezanne, Kandinskij, Moore, Bazain. Così nuove dimensioni, orizzonti inesplorati si aprono alla critica letteraria, della pittura, dell'arte in genere. La compagnia estiva è ottima, altro che ammazzare il tempo sotto un ombrellone riducendo il giorno effimero. 



PAUL CEZANNE - Sulla riva di un fiume

Nessun commento:

DELITTO CULTURALE

Nella storia, in tutte le epoche, il delitto culturale è stato perpetrato per cancellare intere civiltà con le loro tradizioni, metodi di v...