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7 luglio 2015

PERCEZIONE DI SE'

Il nostro è un tempo con un'umanità sradicata, naufragata dalla nave degli ideali, andati a fondo dopo l'impero dell'ipocrisia  e dei falsi idoli. Per cui, la percezione di sé, l'immagine di noi stessi costituiscono l'àncora irrinunciabile affinché non si sia in balìa dei marosi dell'esistenza. La nostra percezione dell'identità ha i miti personali, che contano, influiscono, danno un valore alto alla vita: sono le persone care, la casa in cui siamo vissuti, il popolo a cui apparteniamo, il primo amore, un motivo musicale che rimane indelebile, l'ereditarietà collettiva, per i credenti momenti spirituali. Allora, ognuno di noi, per la salvaguardia della propria percezione di sé, deve curare i simboli della propria storia attraverso la simbolizzazione che dà un senso all'identità personale: il corpo, gli oggetti, i luoghi, i tempi, le persone, gli animali domestici. nella percezione di sé il corpo assurge a valore primario soprattutto nelle donne, un po' meno negli uomini. A seconda della percezione di sé deriva l'autostima, la proiezione di sé nell'interiorità e nell'oggettualità, la sicurezza, l'equilibrio, la sintonia con la vita e con il mondo e con gli altri.


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