Morricone

30 luglio 2015

PERPLESSITA'

Adorno era convinto che occorra rivedere continuamente tutto ciò che ha l'apparenza di una certezza. L'itinerario verso la ricerca della verità è faticoso, contorto, labirintico. Anticamente, gli scettici ponevano il dubbio su ogni cosa, sostenendo che nulla può essere considerato sicuro, certo. E così la pensava anche Pirrone. Il dubbio metodico era compagno permanente di Cartesio, il quale sosteneva, addirittura, che uno spirito maligno induca all'errore. Dunque, nulla è certo, per sempre. Karl Popper era convinto che la confutazione di ogni asserzione la mette sul sentiero del superamento, facendola divenire un errore. Ciò che diciamo che è vero lo è provvisoriamente, diventerà, implacabilmente, un errore. Questo è il cammino incessante della scienza, un succedersi continuo di errori che prima venivano considerati verità. Allora, invece di dire sì o no è preferibile dire "può darsi", "forse", "è probabile". "mi sembra", "così appare". Viviamo tutti nell'incertezza: forse ciò costituisce un elemento tra i più affascinanti della vita. 



K A R L   P O P P E R

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LA SORTE

Non occorre essere Cassandra, Schopenhauer o Leopardi per sostenere che la sorte della civiltà non ha davanti, purtroppo, sentieri tranquil...