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7 ottobre 2015

B A R B E

La barba dell'uomo apparve nella storia già in tempi remoti fra tutti i popoli. Si collegava alla barba folta e lunga un messaggio patriarcale con risvolti religiosi, politici, sociologici. Da sempre, dietro la crescita di una barba, l'uomo ha dei motivi personali, psicologici, anche sentimentali. C'è chi cerca, attraverso al barba, una sorta di compensazione da qualcosa che l'opprime. Così è per sfuggire alle paure, allora si ha una barba aggressiva; il mistico ricerca una barba che lo accosti ai suoi idoli spirituali; c'è anche la barba dal taglio aguzzo che vorrebbe essere l'immagine ulissiana dell'astuzia, quella alla D'Artagnan, guascona; la barba incolta e tenebrosa di chi vuole mandare a quel paese il mondo intero; la barba fluente, poi, è segno di dignità, una scelta, un segnale, una filosofia, un distintivo, un'espressione del carattere, tradizionale come quella dei pastori sardi. Comunque, quasi sempre, si cerca un prestigio. C'è anche chi la elimina appena spunta un pelo bianco, cercando, pateticamente, di sfuggire all'età. 



D ' A R T A G N A N

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