lai

23 ottobre 2015

P A G A N I N I

Genova, culla della musica da sempre, mancavano sette anni alla Rivoluzione Francese e vi nacque Niccolò Paganini, un mio mito, di cui ammiro la fantasia, il senso di libertà dai canoni classici che imprigionano. Mi diletto a suonare alla pianola il suo Capriccio n. 24 per violino solo. Ragazzo prodigio, virtuoso del violino stesso, fu per una vita sfrenata, con debiti di gioco e danni a se stesso. Nel 1805 divenne primo violino a Lucca alla corte di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte. Di lei s'innamorò seguendola a Firenze, quando nel 1809 divenne Duchessa di Toscana. Paganini ebbe un figlio, Achille, da un'altra donna, Antonia Bianchi. E' una leggenda in tutto il mondo Niccolò Paganini, a Vienna, a Dresda, Amburgo, londra, Parigi, in Scozia, Irlanda. Nel 1834 si ammalò e si trasferì a Marsiglia, in seguito a Nizza, dove morì di laringite tubercolosa. Paganini e Tiepolo, miei grandi maestri, in musica e pittura con l'estro sublimato. Anche Tiepolo uscì dai canoni del Classicismo, canonica opprimente, in onore della sua fantasia.


NICCOLO' PAGANINI

Nessun commento:

C O N T R A S T O

Apriamo il sipario, come al teatro. La scena: una spiaggia affollata in piena stagione balneare. I personaggi sono due: sdraiato, sotto il ...