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30 dicembre 2015

AMBIGUITA'

Ti chiedo il permesso di dialogare con la parte più profonda di te, quella che il mondo non vede mai. Capodanno: un anno che se ne va. Rimpianti? Per cosa? Nulla puoi fare contro il tempo implacabile: nessuno può fermarlo. Leopardi fondò la sua ispirazione sul tempo che tutto distrugge, anche le cose più belle. Capodanno: ti chiedi perché la vita dura così poco? Sono troppi i fallimenti che hai dovuto ingoiare, sono poche le gioie? L'ambiguità è compagna di queste ore che precedono la fatale mezzanotte, spartiacque del destino umano. Sei triste ma anche contento che ancora vivi, malgrado tutto. Ricordi quando ti è nato il primo figlio? Te lo hanno portato ancora con le acque materne addosso: che attimo bello della vita! Ci sono anche momenti eterni, da sogno, nella vita. Contemplarli è un dono, anche un istante. Ed allora, vivi un altro anno che va con la consapevolezza che appartieni all'umanità che non si piega mai nemmeno davanti agli ostacoli più duri dell'esistenza. Auguri! Auguri ancora!

                              

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