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16 dicembre 2015

DA LONTANO

Orazio, "carpe diem" dici, afferra l'attimo, suggerisci all'umanità; ma come faccio, oggi, a seguire il tuo consiglio... è auspicabile, invece, guardare la vita da lontano, altrimenti si cade in un abisso terrificante. Non ci credi? Allora, chiamiamo la vita e vediamo cosa ci propina: guerre senza fine, il mercato monarca assoluto, un futuro perturbato, la pensione che si allontana sempre più, i sentimenti che cedono all'odio, alla vanità, all'egocentrismo. E la vita che dovrebbe essere una nostra alleata fedele, per colpa degli uomini si è tramutata in un inferno in cui nemmeno Virgilio potrebbe mostrare la giusta direzione come fece con Dante. "La vita è un paradiso di bugie", diceva una canzone del Festival di Sanremo, e meno male! per la ragione che se abbinassimo la verità alla vita stessa apparirebbe nei nostri occhi una delle scene più terrificanti alla Dario Argento nel cinema dell'horror. Guarda la vita, ma da lontano...


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