lai

18 dicembre 2015

F O L L I A

Erasmo da Rotterdam scrisse "Elogio della follia" sostenendo che l'estro, l'uscire dagli schemi usuali, star dietro ai sogni, alla fantasia conduce alle scoperte, all'autentico, all'arte, alla scienza. Così la pensavano Ariosto, Shakespeare, Cervantes, Foucault. Si pensa che quando qualcuno sostiene qualcosa di mai sentito sia abnorme, folle. Non è così. Non vinceremmo un errore se la follia sparisse dalla realtà umana, per cui, la verità, sempre provvisoria - come dice Popper - ha le sue vittime, i suoi martiri. Galileo Galilei, Nicolò Copernico, Giordano Bruno sostennero la verità e furono presi per folli: ma, ormai - è scientifico -, il sole sta fermo e i pianeti gli girano intorno come affermava Copernico, appunto. E' anche vero che il luogo comune non accetta la novità, per cui accusa di follia l'artista, lo scienziato, colui che spiana la via del progresso e delle conoscenze. 

                                                         

                                                                 ERASMO DA ROTTERDAM

Nessun commento:

C O N T R A S T O

Apriamo il sipario, come al teatro. La scena: una spiaggia affollata in piena stagione balneare. I personaggi sono due: sdraiato, sotto il ...