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13 gennaio 2016

IL TEATRO GRECO

Ascoltiamo Platone:"L'arte e il teatro rovinano l'uomo, lo educano all'inganno e all'ipocrisia". Ed Aristotele."L'arte e il teatro provocano la catarsi, la purificazione dell'anima". Di teatro si discuteva già 4000 anni fa a Cnosso, a Festo, nell'Isola di Creta, dove si tenevano spettacoli teatrali, appunto. Il palcoscenico divenne mobile tramite delle ruote. Si recitava in onore di Dioniso, dio molto venerato quando si celebravano le Feste in suo onore. Ancora prima recitavano un solo attore ed il coro; in seguito, con Eschilo sopraggiunse il secondo attore, la musica, la prospettiva scenica; con Sofocle si aggiunse un terzo attore. Euripide, invece, annullò quasi del tutto il coro. Gorgia fuse lo spettacolo con la poesia. Ogni tragedia veniva seguita da circa 20.000 persone. In teatro i sedili erano di marmo e la prima fila veniva assegnata all'èlite. Le donne non potevano recitare, per cui i ruoli femminili venivano assegnati agli uomini. Gli spettacoli erano dedicati a Bacco o a Dioniso, dio della fertilità e della fecondità, con simboli l'edera ed il fallo. Si beveva vino, si giungeva all'estasi posseduti dal dio. I teatri greci furono costruiti resistentissimi al tempo: ne è esempio quello di Siracusa o di Taormina.

                                     

TAORMINA, Teatro greco

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