PROMESSI SPOSI

14 gennaio 2016

MATRIMONIO GRECO

Ti invito ad un matrimonio greco, siamo nel IV secolo a. C., nei pressi di Atene: lei, come tutte le giovani fanciulle, non può rifiutarsi, deve sposarsi, altrimenti tradisce la legge della polis. Ha solo quattordici anni, il menarca da poco tempo; sa che potrà sposarsi più volte e che gli eventuali mariti non dovranno avere più di trent'anni. Sa che il promesso sposo, nel caso che si ammali gravemente, ha il dovere di trovarle un altro marito. Una legge, escogitata da Diogene Laerzio, consente di avere figli da un'altra donna oltre che dalla propria moglie. Il padre di lei ha donato una dote notevole, ma il marito ha l'obbligo di farla fruttare il 18% ogni anno. E se divorzierà dovrà restituire la dote con l'interesse sempre del 18%. Lei, prima del rito nuziale, ha mangiato frutta ricca di semi per favorire la fertilità. Sa che, in caso di divorzio i figli dovranno rimanere nella casa paterna. In Grecia, al di là del matrimonio stesso, vi era una carenza di nascite. Era dovuta all'omosessualità molto diffusa, alle prostitute, alle schiave, ad una certa ripugnanza verso le donne, preferendo gli efebi, ad un aborto molto praticato.

                                                       

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