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12 gennaio 2016

P E S S I M I S M O

Che la vita ponga problemi  spesso complessi, che la vita offra uno spettacolo deprimente in tutte le latitudini del Pianeta, che ogni giorno la cronaca sia occupata dalla delinquenza, da suicidi, da conflitti, dall'egoismo scatenato, da mali che imperversano siamo tutti d'accordo. Ed allora? Si deve scappare dalla vita? Lasciare ogni speranza? Seppellire l'ottimismo? Oppure non seguire Schopenhauer che insegnava, da classico reazionario, a non seguire la volontà che, secondo lui, ci porterebbe allo sfacelo. In realtà, l'Autore di "Il mondo come volontà e rappresentazione" aveva l'intento di portare la cultura lontana dall'impegno sociale, così il potere egemone poteva spadroneggiare. In questo è d'accordo Lukàcs. Invece, il valore dell'uomo sta nel non soccombere, nel resistere, nell'andare avanti comunque, di non stagnare nel pessimismo del vicolo cieco. Diceva Goethe che dopo ogni inverno arriva la primavera.


                                           

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