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8 gennaio 2016

S E S S U A L I T A'

Foucault, una delle pietre miliari della mia formazione culturale, ha scritto "Storia della sessualità". E' consolidato il fatto che la coppia monogama eterosessuale standard costituisce un punto diffuso della moralità, un pilastro della società, il tutto accompagnato dall'accaparramento dispotico del concetto di coppia. Durante l'era confessionale post Concilio di Trento la sessualità divenne controllo, dominio del comportamento umano, potere. Già Plinio il Vecchio, perito nel 79 d. C. a seguito della spaventosa eruzione del Vesuvio, lanciò la metafora dell'elefante che farebbe sesso ogni sei anni per poi andare a pulirsi in un fiume dallo "sporco" erotico. Ippocrate affermò che gli orgasmi sono piccoli attacchi epilettici. Afrodite, poi, sarebbe nata dalla schiuma del mare, simbolo erotico. Diogene il Cinico affermò che se Paride si fosse masturbato non avrebbe portato via e, dunque, non ci sarebbe stata la guerra di Troia durata dieci anni. L'Oriente avrebbe un'ars erotica sofisticata perché mancante della confessione tridentina. Alla sessualità è collegata la donna isterica, il bambino con l'autoerotismo, la coppia malthusiana, l'adulto perverso. Ma il potere non teme più la sessualità, siamo oltre Marcuse e la Scuola di Francoforte.

                                                   

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