Morricone

16 febbraio 2016

B L A S O N E

La nobiltà non esiste più, per fortuna, ma i blasoni si sono moltiplicati a perdita d'occhio, ci sono anche i pluriblasonati! Chi abita in un condominio si sente superiore a chi abita in una casa popolare: fa blasone. Chi fa un mestiere si sente più in alto di chi ne fa un altro. Chi abita in una regione italiana si sente un'altra cosa rispetto a colui che abita in un'altra, prendendolo di mira e, ridicolizzandolo, lo calunnia e lo schernisce; così da una provincia ad un'altra. Dalle mie parte noi Polistenesi siamo definiti "suriciari", i Cinquefrondesi, nostri vicini, sono detti "coriari"; si ritiene che ci siano categorie sociali inferiori: i pecorai, i caprai, i mugnai, i contadini. Addirittura, in uno stesso paese vige il blasone del rione; in Italia c'è quello della regione: "terroni", "polentoni", "ciociari", "ciucci sardignoli" e via dicendo. Altro blasone il supermercato dei morti di fame e quello dei benestanti; ancora: il vecchio ed il giovane, il grasso, detto "panza 'i canigghia" ed il magro detto "a morti supa arangara". Vi basta?Sarebbe ora che ognuno si mettesse il blasone sulla propria porta di casa.


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LA SORTE

Non occorre essere Cassandra, Schopenhauer o Leopardi per sostenere che la sorte della civiltà non ha davanti, purtroppo, sentieri tranquil...