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24 febbraio 2016

ETNOCENTRISMO

La dialettica umana nel confronto tra l'istinto di vita e quello di morte si dipana nella storia in modo assai variegato: gli Spartani annientavano i bambini deformi scaraventandoli da un monte; Dario, il Persiano, intimò ai Greci di mangiare i propri padri morti non di bruciarli, ancora aspetta di essere accontentato... I Gallati, abitanti indiani, invece, bruciavano i propri genitori dopo morti, come i Greci. Qualcuno chiese a Pindaro cosa ci fosse a monte del comportamento umano, la sua risposta fu:" La tradizione è regina delle cose". Apprendiamo da Erodoto nei suoi "Discorsi doppi", uno scritto del IV secolo a. C., che le ragazze prima del matrimonio si potevano accoppiare con chi volessero, ma diventava una cosa terribile se l'avessero fatto dopo sposate, ciò accadeva presso i Macedoni. Ancora: i Persiani non conoscevano l'incesto e si accoppiavano con le proprie figlie, le madri, le sorelle; inoltre, si acconciavano in modo femmineo. I Liri, poi, consentivano alle ragazze di prostituirsi affinché mettessero da parte quanto necessario per sposarsi. E come se non bastasse, i Greci, ancora, preferivano gli efebi alle donne, per cui si verificò un calo di nascite devastante. e c'è ancora chi, in tante parti del mondo, pensa che l'onore si lavi con il sangue con duelli riparatori.

                                     

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