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22 febbraio 2016

LA DONNA

Premessa: se le donne non esistessero mancherebbero i fiori sulla terra... Petrarca amava Laura, bianca come la neve - diceva -, con un sorriso angelico; Boccaccio perdeva la testa per Fiammetta, dagli occhi bruni e ardenti; Lord Byron asseriva che la donna è una creatura nata per l'amore; Stendhal affermava che la donna è la più graziosa e la più amabile che si possa desiderare; Prezzolini, vicino alle condizioni femminili, scriveva che la donna fa "la giornata da serva e la notte da amante". E Garibaldi, l'Eroe dei Due Mondi, a Caprera, scriveva che gli inviassero serve giovani e belle - lui aveva settanta anni -, con seno prosperoso, cosce amabili, capelli bruni e seducenti, voleva "l'odor di femmina". Fortunato Seminara, mio compianto amico, scrittore lanciato da Elio Vittorini, mi diceva che l'amore con la donna, per lui, era stato quello fugace negli uliveti. Gabriele D'annunzio usava le donne per capriccio. E Dante incontrò Beatrice in paradiso.

                                              

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