Morricone

4 febbraio 2016

LA FUGA

Lo vedi quell'uomo? Come lui chissà quanti. E' in fuga dalla vita da anni. Avverte un'ostilità tremenda: ha una grande voglia di distruggere tutto, anche i suoi simili; è misantropo e misogino. Il futuro non gli interessa, il presente assai meno. Il suo è un cammino verso il nulla, l'incomunicabilità è una sua caratteristica. Non si può dire che faccia onore alla vita, che senta estasi per l'esistenza. Non si rende conto che la vita va vissuta fino in fondo, che non possiamo basare noi stessi sul nulla, che ci debba essere una ragione che ci dia la bussola, la stella polare per vivere. Forse vorrebbe partire per la felicità, come diceva Baudelaire, e non gli è mai riuscito, credendo che ogni parola e ogni frase siano destinate al museo. Questo nostro tempo mostra grande parte dell'umanità in queste condizioni senza sbocco, in un vicolo cieco, in un tunnel. Che bisogna fare?

                                   

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