last

12 febbraio 2016

I SEMPLICI

La stragrande maggioranza del popolo italiano, da sempre, è stata tenuta lontana dalla cultura. Un calcolo politico, sociale, economico: un popolo ignorante non è pericoloso per gli egemoni. Dal carcere fascista Antonio Gramsci metteva in evidenza la vergogna della cultura nazionale che oscurava i semplici, tenendoli da parte; per cui, la Letteratura, per tradizione funerea nel nostro Paese, è stata sempre pascolo di pochi. Dostoevskij in Umiliati e offesi considerava i semplici non con paternalismo da anima bella, al contrario di Manzoni, di Verga, di Pirandello. Gli intellettuali italiani hanno sempre trattato gli umili come gli adulti i bambini, con un senso di superiorità ingiustificata, settaria. Sto leggendo Rocco Scotellaro,  la sua Uva puttanella, un capolavoro di uguaglianza umana tra la cultura ed i semplici. Come me la pensa anche Lombardi Satriani, impegnato, da sempre, a valorizzare il folklore, la cultura popolare: altro che Festival di Sanremo, campione del sottosviluppo nazionale. 

                                                    

ROCCO SCOTELLARO

Nessun commento:

S T R E P I T O S O !

La mia commedia Mancu pe' cani! ha ottenuto uno strepitoso successo tra il pubblico di Polistena. Il merito va al regista Antonio Trop...