PROMESSI SPOSI

10 febbraio 2016

SUPERSTIZIONE

Benché si dica che la superstizione sia un fenomeno del sottosviluppo, dell'arretratezza, non si spiega come Napoleone Bonaparte, Dostoevskij o D'Annunzio siano stati superstiziosi. Nel mondo, la superstizione è molto diffusa. Psicologicamente è materia di paranoici, di soggetti che si spiegano la realtà al di là della ragione, che abbiano l'emotività o l'affettività squilibrate. Sigmund Freud interpretava la superstizione nella Psicopatologia della vita quotidiana. Si pensa che il male, la disgrazia o la disavventura siano dietro l'angolo e che ci siano portatori di jella; si crede che i morti escano dalla casa dopo tre giorni dal trapasso o in amuleti portafortuna; si pensa che le corna di bue ben in vista difendano il luogo dal malocchio, e così il sale sparso allontanerebbe il male. Spesso si predilige scrivere "crepi l'invidia" sul muro di una casa o su un automezzo o su una proprietà qualsiasi. Si ritiene che toccare ferro o i genitali scacci la jella o il transitare a mezzanotte nei pressi di una strada con una croce che ricorda un morto ammazzato o deceduto in un incidente automobilistico ci si possa incontrare con la sua anima. Il numero tre invocato tre volte servirebbe a evocare gli spiriti dei defunti. 

                                        

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