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10 marzo 2016

ALL'OMBRA DI UN SOGNO

Orfeo, un mito eterno, rappresenta il poeta della libertà e della creatività. Desiderò sempre un mondo migliore in cui non ci fossero violenza e repressione, in cui ogni essere umano avrebbe potuto avvertirsi redento. I suoi sogni erano la pace, la salvezza, la valorizzazione della natura: e tutto avrebbe voluto conseguirlo non con la forza, ma con il canto. Secondo il mito tramandatoci nei millenni Orfeo fu sbranato dalle donne tracie che impazzivano d'amore per lui, ma egli le rifiutava perché considerava l'amore per le donne passione e smarrimento umano. Preferiva l'amore verso i ragazzi perché portatori della primavera, dei fiori presenti nella loro adolescenza. Ovidio si ispirò ad Orfeo nelle sue Metamorfosi, e così Orfeo viene considerato l'antesignano dell'omosessualità come Narciso, entrambi per un Eros diverso, protesta contro l'ordine repressivo della sessualità passata per normale. La scelta erotica di Orfeo e di Narciso è definita "Grande Rifiuto". Per entrambi la vita è bellezza, il linguaggio è canto, l'esistenza è contemplazione, dimensione estetica. 

            

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