last

28 marzo 2016

C A T A R S I

L'arte, in qualunque sua espressione, è catartica ovvero purificatrice. Fu Aristotele che, per primo, sostenne questo concetto estetico. Al contrario, Platone pensava che l'arte inquinasse l'uomo mediante la falsa rappresentazione di come stanno le cose. Facciamo l'autopsia dell'arte: intanto, il represso ritorna nell'espressività ed avviene una liberazione. L'uomo ama la libertà, spesso negata con violenze di vario tipo. Ma l'arte scaccia dalla vita dell'artista la costrizione anche se a livello d'immaginazione, di utopia, di desiderio, purtroppo! Con l'arte, in qualsiasi forma, l'artista si ribella trionfando e godendo, la sessualità trova nell'estetica un ampio estuario di sbocco contro ogni repressione architettata per ergere gabbie all'umanità, rendendola succube, paurosa, vittima. Allora, nello scalpello di Michelangelo c'era la sua vera identità, anche erotica, nella penna di Ugo Foscolo si celava il suo vissuto inespresso che cercava una compensazione; in Dante, in Goethe, in Shakespeare c'era la ricerca universale umana dell'unità nel tentativo di Prometeo di colmare i vuoti abissali che ognuno di noi si porta dentro. 

                                    

Nessun commento:

S T R E P I T O S O !

La mia commedia Mancu pe' cani! ha ottenuto uno strepitoso successo tra il pubblico di Polistena. Il merito va al regista Antonio Trop...