Morricone

4 marzo 2016

LA CERTOSA DI PADULA

A Padula (Salerno), visitando la Certosa, mi accade una metamorfosi interiore: da laico avverto spiritualità che emerge posando gli occhi su ogni angolo del luogo religioso, il più importante edificio dell'Italia meridionale di questo tipo. Qui abitarono i Certosini fino al 1866, monumento nazionale dal 1822. Fu Tommaso Sanseverino a fondare la Certosa nel 1306, in epoca angioina. Il re di Napoli Carlo II lo Zoppo la donò ai frati di San Bruno. Gli stessi Certosini la completarono ed allestirono nel 1789 secondo regole d'arte con decoratori napoletani con stile barocco. Murat, nel 1807, la fece sopprimere. nel corso del tempo subì furti di opere d'arte. Tra le due guerre mondiali divenne campo di prigionia e di concentramento. Dal 1998 è stata dichiarata patrimonio dell'umanità. La Certosa si estende per 52.000 mq, ha 13 chiostri, 41 fontane, 1.300 metri di porticati e 600 stanze. e se mi concentro sul monumentale Cimitero certosino, messo ben in evidenza per rammentare la fine di ognuno di noi, mi balenano in mente le tradizioni dei monaci fatte di silenzi sconfinati, di solitudine, di lavoro nei campi, di vita in comune estremamente sincera con dialoghi concisi. Nei pressi, a Padula, nacque Giuseppe Joe Petrosino, nell'altra sponda della vita umana, poliziotto, ucciso dalla mafia a Palermo nel 1909. Sempre a Padula, il patriota Carlo Pisacane fu protagonista di uno scontro a fuoco con i difensori dei Borboni nel quale caddero più di cinquanta suoi seguaci.

                               


Nessun commento:

LA SORTE

Non occorre essere Cassandra, Schopenhauer o Leopardi per sostenere che la sorte della civiltà non ha davanti, purtroppo, sentieri tranquil...