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9 marzo 2016

LA POESIA FEMMINILE

Da tempi immemorabili la donna ha l'ispirazione di alta poesia: l'intensità, la leggiadria di immagini, la passionalità, il dolore della solitudine hanno trovato nella strofa saffica, tre endecasillabi e un quinario, dell' VII secolo a. C., un tasso lirico strepitoso. Così:" Eros mi squassa il cuore, come vento che sulle querce d'alto monte piomba". A lei si ispirarono Platone, Strabone, Catullo, Foscolo, Leopardi. Eppure Carducci giudicò le donne incapaci di poesia, invece espressero la profonda e schietta genuinità di avvertire. Nel III secolo a. C. visse Anite in possesso di una cultura erudita, con qualità intellettuali, con virtuosismi e sensibilità delicata, grande maestra dell'epitaffio-epicedio, ovvero un componimento per la morte di piccoli animali: a lei pensava Catullo quando compose Morte del passero. I sentimenti cantati dalle donne, spesso, sono prossimi al patetico ovvero pregni di pathos, al lirico, ai temi universali ed eterni dell'amore. Anche nella nostra epoca la poetessa Ada Negri per i suoi versi altamente umani. Non ultima Alda Merini, scomparsa recentemente.

                                           

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