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31 marzo 2016

M O V I M E N T O

Mancano secoli alla nascita di Cristo e ad Atene è già un concetto cardine della cultura, mirante all'armonia e al flessuoso della bellezza del corpo; a Sparta il movimento prepara alla guerra, al corpo a corpo, all'aggressività santificata. Il movimento concepito dunque come estetica e violenza, ambiguamente. Il detto latino noto è "mens sana in corpore sano", ma i gladiatori orientavano, costretti, il movimento allo scontro nell'arena per far godere il pubblico sadico romano. La vita sedentaria provoca obesità, artrosi, vasculopatie, ipertensione, diabete. L'attività fisica migliora la qualità della vita e l'umore. A settantanni se ne dimostrano dieci di meno. Il movimento agisce sulle funzioni metaboliche, sul sistema nervoso, sul cuore. certo, va controllato con verifiche sanitarie. Mancando il movimento si rallentano i processi cognitivi ed ideativi, declinano la forza fisica e quella psichica; anche la saggezza, la ragione, la prudenza, il giudizio guadagnano dall'attività fisica. nella forma negativa si pratica il movimento per narcisismo, per fini egoistici alla ricerca dell'illusoria eterna giovinezza.

                                  

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