Barbanti

26 maggio 2016

A BRIGLIA SCIOLTE

Parlaci di un intellettuale straniero...

Hugo von Hofmansthal, austriaco di Vienna, visse gli ultimi decenni dell'Ottocento ed i primi del Novecento. Uno scrittore che in L'uomo difficile aprì uno spaccato formidabile sulla crisi dell'Impero Austro-Ungarico, il tramonto dell'aristocrazia, l'impossibilità della comunicazione, la solitudine senza scampo, il bisogno di riconquistare un'identità culturale. Di suo, ancora, La donna alla finestra, Il folle e la morte, Liriche e drammi.

... e del senso di colpa.

E' un forte strumento in mano alle religioni monoteiste perché assoggetta l'individuo rendendolo disponibile ad affidarsi ad una identità altra, esterna. Franz Kafka lo utilizzò nella sua ispirazione letteraria e psicoanalitica.

Quale viaggio resta un desiderio dentro di te?

Il viaggio che conta è quello dentro se stessi: un itinerario affascinante che nessun sito del mondo potrà mai eguagliare. Il rammarico che rimarrà sarà che quando finirà ci sarebbe stato tanto altro cammino da fare ancora. Come me la pensava Kant.



HUGO VON HOFMANSTHAL


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