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18 maggio 2016

PROFONDITA' INCONSUETE

Esponi un autore che ti ha formato storicamente...

Philippe Paul de Sègur mi ha trasmesso lo stile impersonale, l'uso delle metafore, il realismo fondato sul dramma degli eventi umani. Tra lui e Tolstoj ho notato un profonda differenza: l'autore russo la pensava come Verga e i Greci e cioè è il destino delle cose umane a decidere; de Segur diede all'uomo il privilegio di dirigere il proprio presente con responsabilità futura. Si leggano Storia di Carlo VII, Storia e memorie.

Focalizza con rapide pennellate la vita nel nostro tempo...

Mi viene in mente un coro, un collettivo in un affresco da dipingere  sul muro del tempo: i sentimenti ossessionati dal deserto, giovani senza prospettive per il futuro, immobilità delle responsabilità se non peggioramenti, una speranza di rinascita.

Quale potere umano ti dà il senso dell'ambiguità?

La memoria è irrinunciabile per qualunque nostro atto fisico e psichico, nello stesso tempo è una condanna atroce perché i fallimenti, il dolore, le assurdità, i tradimenti sono nel suo territorio.

                                               

PHILIPPE PAUL DE SEGUR

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