Morricone

9 giugno 2016

C R E A T I V I T A '

Da cosa emerge vistosamente la barbarie dilagante del nostro tempo?

Dalla parola, dal linguaggio, dalla comunicazione: la parola è venuta meno, sostituita da sconnessi e artificiali fonemi pronunciati senza il collegamento necessario con la ragione, ad una velocità che uccide il pensiero.

A cosa non si potrà mai rinunciare?

Alla propria identità, al libero arbitrio, alla libertà; l'omologazione calpesta l'originalità, la creatività, il potere estetico dell'arte.

Cosa pensi del futuro dell'uomo?

Ho grande fiducia nell'uomo, malgrado, oggi, nulla incoraggi in questo senso; discorrere del futuro equivale a scrivere sull'acqua: insicurezza, impossibilità di programmazione, lavoro aleatorio, pessimismo galoppante, sfiducia globale.


                                                    

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