Morricone

14 giugno 2016

V E R G O G N A

Ricorre il sessantesimo anniversario della morte di Corrado Alvaro, pietra miliare della tua formazione...

La morale strutturale, categoria di fondo, lo stato miserabile dell'uomo tartassato dall'oppressione sociale e politica, un rigo in prosa poetico e musicale con toni di nostalgia elegiaca, levatura europea, sto parlando del nostro Corrado Alvaro e del suo Gente in Aspromonte, del 1930, de' L'uomo è forte del 1938. Mi sono formato fra i suoi libri  donati alla Biblioteca "De Nava" di Reggio Calabria.

Proprio a Reggio Calabria hai vissuto diverse primavere quale ricordo ne hai?

La brezza marina pomeridiana proveniente dallo Stretto, il candore delle nevi dell'Etna negli occhi incantati per la bellezza della natura, gatti in amore tra i cespugli in fiore, odore di zagara nelle narici, un habitat che Omero abbinò alle sirene incantatrici.

Quale fenomeno internazionale, europeo, ti colpisce in questo momento come uomo?

L'abbandono di esseri umani al loro destino, l'assoluta caduta di umanità di noi occidentali, il chiudere le frontiere a chi chiede solamente pane e vita, me ne vergogno terribilmente.



REGGIO CALABRIA

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