Barbanti

27 luglio 2016

IL PESO DEL RETAGGIO

La frantumazione dell'unità è stata prevista da decenni dalle maggiori Università del mondo, parlacene?
Si tende, da tempo, a ritirarsi, a rinchiudersi, allontanandosi dalla sintesi, dalla rappresentatività larga. Questo stato psicologico globale deriva dalla caduta di ogni fede nei valori, rivelatisi deludenti e mistificatori. Per cui, ogni cosa si frantuma: gli Stati, le identità regionali, persino i minuscoli agglomerati. E' la crisi della collettività.

Occupandoti di ricerche storiche, ti è rimasta impressa qualcosa nel tempo?
Rimane una frustata sulla pelle della mia identità originata immediatamente dopo il 1783 all'alba della ricostruzione di tutto dopo il catastrofico terremoto: i miei avi, la mia gente furono costretti a ricostruirsi una stamberga con materiali di fortuna; i nobili dicevano che dovevano abitare nel "recinto dei rustici". 

Cosa pensi di Gioacchino Murat e del suo breve governo sul popolo meridionale?
Vi sono luci e ombre: rinnovamento giuridico, riordino dei Comuni, concetti più adeguati al tempo in cui si viveva, ma egoismo nazionale francese con relativo sfruttamento popolare.

                          
POLISTENA - il vecchio ponte di Santa Marina


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