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18 luglio 2016

R E C A N A T I

Vi è un libro a cui sei particolarmente legato?
L'Antologia che adoperavo alla Scuola Media Inferiore; un libro rilegato da un carcerato tramite mio nonno: mi ispira un senso alto di libertà sia perché la conoscenza è libertà, ma anche perché divenuto più resistente al tempo nelle mani di un recluso.

E un evento che ti ha turbato?
La chiusura, l'estinzione delle Ferrovie Taurensi, le Calabro-Lucane. La littorina, sostantivo derivante dal frasario fascista, da "littorio", littorina che è stato il primo mezzo di locomozione su rotaia che conobbi, legando i sogni della preadolescenza, i primi viaggi verso i paesi vicini, tra gli altri, Cittanova, Taurianova, Gioia Tauro, esperienze che rimangono impresse come miti.

E un luogo significativo in Italia?
Recanati: si sale dall'Adriatico, colline morbide con tinte tenui, il maestoso Palazzo, la Biblioteca di Leopardi, le sue coperte che usava contro il freddo, un parente incredibilmente rassomigliante al Poeta che introduce la passeggiata fino al colle Tabor, l'immagine dell' "Infinito", vicino la statua di Beniamino Gigli, anche lui figlio di Recanati.

                                
RECANATI - Colle Tabor

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