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4 luglio 2016

STORIA E CRONACA

Quale differenza tra chi fa storia  e chi fa cronaca?

Lo storico indaga su tempi umani larghi e profondi, il cronista agisce sull'istante, sul presente: lo sosteneva anche Camus.

Quale città italiana, a tuo avviso, si potrebbe definire "martire" del tempo presente?

Napoli, una città incantevole: i romani la definivano, insieme alla Campania tutta, felix: chi si allontanava cantava O sole mio, oggi si presenta come qualcosa di devastato: la spazzatura ha "sepolto coscienze e intelligenze", come dice Luigi Vicinanza.

E, tuttavia, cosa vuoi affermare che persista nell'interiorità dei meridionali e dei napoletani?

Eduardo De Filippo diceva che andarsene da Napoli, dal Sud, sarebbe stato un affare. Poi, quando stava per morire, ripeteva a sua moglie:"Quando torniamo a Napoli?". Il fratello, Peppino, con la sua canzone Paese mio, compose un inno per Napoli, l'aria, il mare, il sole, la vita.

                            
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