Morricone

11 agosto 2016

ANSIA PERMANENTE

Perché nella storia dell'uomo c'è sempre l'esigenza di guerre?
La guerra, per adottare un linguaggio geometrico, è convessa, nel senso che trascina lontano, verso l'esterno, conflitti interni che porterebbero al disfacimento del potere costituito. Per chi teme le proteste del popolo la guerra è un toccasana: distoglie, trasferisce l'attenzione da rivendicazioni di natura economica ed anche sociale. Le guerre fanno guadagnare somme enormi a fabbricanti e contrabbandieri di armi. C'è bisogno di una copertura ipocrita e falsa: si lotterebbe per il bene comune, per la patria.

Cosa provoca il terrore seminato globalmente e premeditatamente?
Avviene un  crollo verticale della convivenza, dei legami umani, della solidarietà, del dialogo, della cooperazione. Ne risentono gravemente la famiglia, il vicinato, il luogo di lavoro; aleggiano un'atmosfera  pesante con sospetti verso chiunque e una diffidenza oceanica con chiunque nostro possibile pericoloso nemico.

Nella storia come si definirà,secondo te, il nostro tempo?
Si ricorderà come il tempo della cultura dell'odio. Saranno scritti interi capitoli sul razzismo, sul tentativo di instaurare guerre di religione da strategie disumane e disoneste, Verrà fuori la verità di guerre scatenate per la bramosia del petrolio; e poi si ricorderà questa epoca per l'edonismo, l'egocentrismo, i sentimenti umani seppelliti e per la dilagante barbarie.


                                         

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