Barbanti

16 agosto 2016

C O N T A T T O

Cosa incombe sull'uomo nel nostro presente?
Si è orfani non  di parenti ma di una delle conquiste più mirabili nella storia: il libro. Dall'agonia da diverso tempo il libro si può dire che sia trapassato, da rischiare di divenire un fossile da museo. Non è una cosa di piccolo conto nella civiltà: morendo il libro, verranno a mancare la creatività, la fantasia, la riflessione, la compagnia di un grande amico.

Quale fenomeno esistenziale si sta diffondendo a macchia d'olio?
La paura, la fobia verso il contatto, ovvero ingigantire la vicinanza dei propri simili come un rischio, una perdita grave. La patologia del contatto spinge alla solitudine, a non volere a che fare con l'Altro, ad una forma allergica verso il sociale.Si pensa che gli altri siano portatori di una sorta di epidemia fisica e psicologica.

Come giudichi lo stato presente dell'Occidente?
E' in uno stato di agonia: una perdita lenta e graduale delle grandi conquiste che hanno fatto di questa parte del Pianeta per secoli la guida dell'Umanità. Sono vicine al tramonto la politica, la religione, la società, l'individuo, la famiglia, l'economia. Altre parti del Pianeta stanno venendo avanti egemonicamente in economia: si pensi alla Cina, soprattutto.

                                     

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