speranze

18 agosto 2016

PARADIGMI UMANI

Parlaci dell'incontro quotidiano con il tuo paese, Polistena...
Il mio paese, Polistena, non è qualcosa che non abbia un'anima, un'identità: incontro le vie, le case, le piazze, i panorami e tutto mi è famigliare come facenti parte dei miei globuli. Ho un rapporto carnale con il mio paese.

E qual è il tuo rapporto intellettuale sempre con Polistena?
Lo studio della storia mi consente di vedere Polistena nel corso dei secoli: le sue sofferenze, i terremoti, le alluvioni, le emigrazioni, i soprusi feudali, la sua miseria, l'emarginazione; per cui, mi chiedo per quale intercessione da parte di un taumaturgo ci sia ancora, malgrado tutto.

Diceva Francesco Cilea:"Amavo Bach, mi appassionava Beethoven, mi commuoveva Chopin". Che ne pensi?
L'Autore de' L'Arlesiana, così esprimendosi, inseriva le categorie fondamentali della musica: la tecnica della composizione con Bach, i sentimenti più sublimi con Beethoven, il lirismo di Chopin.

Panorama di POLISTENA

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CENTRO DI GRAVITA'

Il mio centro di gravità esistenziale è il paese dove sono nato, Polistena, nella Piana di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, Italia...