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11 ottobre 2016

GRANDEZZA DELLA NATURA

Cosa significò l'arrivo della radio nelle famiglie meridionali?
Si accendeva la radio e l'occhio magico progrediva in luminosità gradualmente, arrivavano le notizie da tutto il mondo, le radiocronache di Nicolò Carosio, l'arrivo del Giro d'Italia con Coppi, Bartali e Magni. Ed ancora, l'orchestra Angelini con Nilla Pizzi, Carla Boni, Gino Latilla, Achille Togliani, Flo Sandos, il Festival di Sanremo: un mondo che apriva alla fantasia, al senso critico e ai sentimenti.

La tua esperienza con il cinematografo?
Le locandine, le "plange", i cartelloni esposti sui muri della Piazza principale: rimasi attratto da John Wayne, aitante, al galoppo su un cavallo nero con il quale inseguiva gli Apaches in fuga. Fui pervaso da un senso dell'avventura, del coraggio che mi aiutava ad affrontare i problemi gravi della vita.

Quale sentimento provi se ti concentri sulla grandezza della natura, del mondo?
Mi sento estremamente piccolo, penso alle innumerevoli vite che popolano il mondo, ne traggo un'importanza minuscola, infinitesimale della mia esistenza.


                                     

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