PROMESSI SPOSI

10 gennaio 2017

S E P A R A Z I O N E

La separazione tra il popolo e l'arte è un fatto antico. Dapprima, la religione s'impadronì dell'arte fornendo immagini pittoriche, scultoree, architettoniche interamente legate al metafisico, lontane anni luce dalla realtà, dagli interessi popolari della vita. In seguito, giunsero Piero della Francesca e Caravaggio concretizzando una rivoluzione estetica nel riportare l'arte nel mondo. ma gli artisti divennero giullari di corte che, pur di assicurarsi delle prebende, si misero al servizio delle corti rinascimentali dipendendo servilmente dai vari principi. Così l'arte non rappresentò il "bene", ma l'utile. Con il Barocco la meraviglia divenne la categoria fondamentale dell'arte impressionando ad ogni costo, coprendo un vuoto di fondo. Gli artigiani, le arti minori furono l'ultimo vagone di un treno che andava altrove. il popolo rimase escluso, era una faccenda che riguardava la nobiltà e la borghesia. Ecco perché Gramsci lottò per una conquista popolare dell'arte come diritto universale.

PIERO DELLA FRANCESCA

Nessun commento:

IL POETA E LA SOLITUDINE

Diceva Fernando Pessoa che essere poeta non è un'ambizione ma è una maniera di stare soli. Come si può subire passivamente lo sfacelo de...