PROMESSI SPOSI

20 febbraio 2017

IL SEDILE

Ma perché è stato ridotto così... Il sedile, il mio amico, si sente maledettamente solo. Non esiste più il sedile che possa ospitare più persone, viaggiatori in treno, in autobus, ora, ti devi sedere da solo, solamente il quotidiano ti fa compagnia, oppure il cellulare, o musica in cuffia: la solitudine più estrema. Anche nei giardini pubblici il sedile passa i suoi giorni nel deserto più completo. Non si sta più in compagnia, non si dialoga, anche i pensionati si siedono soli a rammentare l'età della gioventù. Il sedile è l'immagine più eloquente del terribile restringimento della socializzazione. Ormai, il pubblico godimento esige spazi sempre più privati per non avere accanto qualcuno, percepito come un incomodo, un antagonista. I vicini sono stati eliminati, il mondo del prossimo non esiste più. C'è anche chi sostiene che il prossimo è morto. 

                                              

                                                  

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