Barbanti

10 febbraio 2017

SOVVERTIMENTI

Saprai che viviamo nell'epoca dell'ipercapitalismo consumista ugualitario. S'intende, ugualitario non per le condizioni economiche che consentono di vivere, ma di comprare fino a rimanere con l'acqua alla gola, sommersi dai debiti. Insieme, una bulimia diffusa, planetaria, non perché nemici del cibo ma dei propri simili. Si è trattato di spingere l'umanità verso nuovi appetiti universali che andassero oltre quelli tradizionali: un contadino deve alimentarsi come un borghese e così s'indebita e paga. Scomparve la borghesia, inghiottita dal ceto medio, cliente smisurato dell'iperconsumismo. Rimaneva il proletariato - ricordi, di origine marxista - e fu sostituito dal precariato con il lavoro chimera per tutta la vita, desiderio giovanile con destino da vecchi. Sovvertimenti epocali che ci lasciano una tela dipinta con i colori della rabbia, della paura, dell'angoscia, dell'incubo.

                                                   

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