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23 febbraio 2017

V E S T I R S I

Offrire l'esistenza all'Assoluto, nella storia, in tutte le latitudini, ha sempre portato alla rinuncia dei vestiti: si pensi a Francesco d'Assisi, ai buddhisti. Infatti, il vestito ha il primato di mascherarsi, al di là del carnevale. L'egoista, colui che odia il proprio genere, predilige vestirsi da cicisbeo: facendo così, pensa di suscitare tonnellate di invidia, mettendo di sotto tutti. Guarda come un tuo simile si veste e capirai la sua personalità, il suo carattere. C'è anche chi non si rassegna agli anni che passano vestendosi inadeguatamente, suscitando l'ilarità di chiunque. La preoccupazione di vestirsi va al di là delle necessità, può essere un non accettare come si è. I giovani, la generazione ultima arrivata, hanno rinunciato ad individuarsi con i vestiti, indossando abiti uguali sia i maschi che le femmine, si pensi ai jeans, a camicie, felpe, soprabiti dello stesso tipo apprezzati per la firma che dà un senso di superiorità, di eccellenza. I vestiti, di qualunque epoca, sono lo specchio antropologico dell'umanità.

                                           

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