Morricone

5 aprile 2017

VASO FORATO

Lucrezio, nel De rerum natura, paragonava l'uomo ad un vaso forato. Le motivazioni vanno ricercate, con il passare del tempo, nella perdita fatale delle esperienze esistenziali vissute nella storia di ogni epoca. Siamo come un vaso ormai vuoto: abbiamo perso le passioni, gli ideali, le utopie;  viviamo dell'attualità con spinte verso il godimento edonistico, narcisistico: Ciò significa che siamo circondati da un senso della morte non paragonabile a qualsivoglia epoca trascorsa. Perciò siamo tutti diventati cinici, non ci importa di nulla, non vogliamo essere coinvolti, vogliamo stare ai margini. Sessualmente, tendiamo ad allontanarci sempre più dallo svolgimento erotico tradizionale. La sodomia dilaga. Pasolini ne anticipò i tempi: in Salò, volutamente, fece vedere il raccapricciante esistenziale, girando le spalle ai perbenisti che ancora si attardano a presentare inganni, stendendo un sipario sulla realtà patologica a noi coeva.

                                                 

Nessun commento:

L E T T E R A T U R A

Se vuoi ti dirò che cos'è la letteratura per me. E' semplice: è vita. Se nello scrivere non c'è l'esistenza allora la lette...