speranze

27 giugno 2017

C O N T R A S T O

Apriamo il sipario, come al teatro. La scena: una spiaggia affollata in piena stagione balneare. I personaggi sono due: sdraiato, sotto il sole cocente, un giovane, l'altro, un marocchino che cerca di vendere cianfrusaglie ai bagnanti. Entriamo nel cervello di entrambi. Il giovane:" Io mi debbo arrostire perché possa prendere la tintarella che mi renderebbe il fascino esotico dell'estate, quegli, il marocchino, non ne ha bisogno, è già come vorrei diventare io". Il marocchino:" Per questioni razziali sono emarginato per il mio colore della pelle, quegli si vuole far ardere sotto il sole per diventare come me...". Non sarebbe meglio che ognuno si accettasse così come madre natura l'ha fatto?

                                           

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