papetti

27 novembre 2017

INGENUITA' PERDUTA

Hai mai pensato che l'ingenuità non è un sentimento da disprezzare, da sottovalutare? Chissà perché quando arriva il periodo natalizio viene in mente l'ingenuità. Accompagnava la preparazione del presepe, bastavano poche arance con le foglie per adornare la capanna di Gesù Bambino, non più in Palestina, ma nel nostro ambiente della Piana e dell'Aspromonte. Bastava il suono della zampogna per compiere un'associazione poetica con le nenie perdute. L'ingenuità era un valore del popolo di Calabria, perduta perché annientata dal frastuono del consumismo e dal luccichio del denaro. Ridatemi le noccioline, i fichi secchi, le castagne al forno, le zeppole, testimoni dell'ingenuità secolare della mia gente. 

                                              

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