de blasio

31 gennaio 2018

COSCIENZA POPOLARE

Quanto c'era d'autentico con radici storiche che provenivano da lontano è stato distrutto da un'uniformità squallida, seminata dai mass media con la volontà di omologare  tutti. Il dialetto, così bello, così espressivo, così presente nella memoria per l'incontro con il primo linguaggio umano, è ora disprezzato e vilipeso, come se sia la parlata dei sottosviluppati. La cucina popolare, legata ai prodotti dei campi, frugale, semplice, salutare, proveniente dai bisogni ancestrali della povera gente, 
soppiantata dalla proprietà fondiaria, non esiste più, sostituita da prodotti letali per la salute. La coscienza popolare era una nemica da abbattere perché pericolosa, perché avrebbe potuto divenire rivoluzionaria. Così siamo tutti uguali nel nulla...

RIFLESSIONE:
Le voci dei miei cari son dentro di me, anche se non ci sono più, sono nel mio cuore.

                                                 

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