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17 aprile 2018

IL VIAGGIO

Il viaggio che più incide è quello compiuto con il pensiero, l'immaginazione, la fantasia, la creatività. Se si viaggia con l'interiorità latitante non ha senso muoversi di qua e di là: è come se si muovesse un oggetto che non lascia traccia alcuna. Se penso come mi riduce un lungo viaggio in treno psichicamente, biologicamente, mi sovviene un considerevole turbamento. Sto bene con me stesso, per cui viaggiare mi provoca pesantezza psicologica perché debbo lasciare ai margini la mia interiorità, io, mio ambiente e le mie cose a cui sono tanto legato. Spesso chi viaggia senza un motivo ha bisogno di evadere da se stesso, illudendosi poiché la gabbia se la porta appresso.

RIFLESSIONE: Pondera sempre prima di agire, non rinunciare alle peculiarità del pensiero.

                                          

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